Abito

Textile installation in the public space.

Esercizi per esplorare lo spazio attraverso la tessitura
L’ interazione con lo spazio è la chiave di lettura della mia ricerca artistica, sia in pittura che nelle installazioni tessili site specific ; considerando, nell’area d’intervento, i fenomeni socio culturali che la caratterizzano.
La formazione di decoratrice e gli studi di costume storico sono un connubio fondamentale nella fruizione della ricerca in questi progetti. Prima di parlare nel dettaglio di “Abito” mi è a cuore specificare cosa intendo con la parola decorare: una forma d’arte in cui la mediazione tra l’intento creativo e lo spazio architettonico è il focus, principale, nel processo di trasformazione ,sia effimero che permanente. La fusione tra pittura e tessile é spesso presente sia in piccoli, sia grandi formati.

Le sculture tessili tradotte in azioni sono: taglio, cucio, assemblo, cerco, dialogo ed ascolto; questi gesti ancestrali facilitano la conoscenza e la scambio nel gruppo.

Quando scrivo Abito a cosa penso?
Ri-pensare a come abitare e cooperare in una moda- lità altra dall’abituale sono le costanti di ogni mio viaggio, poiché ricamare non è solo abbellire, in queste azioni collettive infatti diventa dialogo, ag- gregazione, conoscenza e infine incontro. La ripeti- zione dei gesti si fa mantra e consente di attivare un grado intimo di ascolto che apre ad una relazione con il tempo differente da quella del quotidiano. In questa prospettiva si agisce insieme nel rispetto delle diffe- renze che vengono tradotte nel tessile come varia- zioni di colori, geometrie e viscosità del tessuto.
Da un lato, il fine comune è decorare lo spazio che coabitiamo ad unire le comunità, dall’altro, invece, ognuna si caratterizza differentemente per personalità, conoscenza e gusto. “Abito” s’inserisce nel solco di questa polarità per cucirne insieme gli estremi

Sul tessuto urbano e sul campo, inteso come luogo di interazione, il sociologo francese Pierre Bourdieu ci invita ad un’ampia speculazione.
L’habitus per Bourdieu può essere definito come «un sistema di schemi percettivi, di pensiero e di azione acquisiti in maniera duratura e generati da condizione oggettive, ma che tendono a persistere anche dopo il mutamento di queste condizioni».
Il nesso tra habitus, paesaggio, quindi l’abitare, ed il concetto dell’ abito fatto a mano ci aiuta a compren- dere l’ampia gamma di elementi coinvolti nel progetto «Abito».
Il tessuto sociale è un dialogo di codici e strutture,
Il tessuto è una trama di fili, la cui caratteristica varia secondo la struttura e la percentuale dei materiali. Durante i laboratori gli interventi si muovono in più direzioni: l’installazione e l’impatto sul luogo ed il lavoro condiviso con i partecipanti. Cucire è spesso dibattere, comunicare, ascoltarsi nel silenzio. Una maniera per esplorare se stessi imprescindibile dal tatto e l’ascolto del se.

Outdoor 2011, Rome

Installazione tessile nata in collaborazione con Maria Carmela Milano.

Dal ponte dell’industria, circondato dal traffico e da antiche fabbriche, un grande cuore di stoffa dirama arterie di lana sul ferro della struttura, come radici di un nuovo modo di approcciarsi alla vita. Questo il messaggio lanciato, come un gomitolo ribelle: abbassare i ritmi della vita quotidiana, diminuire i battiti accelerati e farli combaciare col battito della terra. Per fare questo le due artiste, il cui lavoro s’intreccia come maglia, riscoprono la Knitting Art, l’antica pratica di cucire a macchina e lavorare la lana coi ferri. I materiali che si arrampicano nella città sono tutti materiali di riuso.

Baule d’Airs 2016,” festival d’art de rue”

Baule d’Airs 2016, festival d’arte di strada, Baule in provincia di Orlean, centre de loire.
Quando nel 2015 il direttore artistico di Baule d’Airs, Luc Girard, mi chiese di pensare ad una decorazione per il festival, già conoscevo il villaggio di Baule, poco distante da Orleans in Francia. Lo stesso anno aiutavo come volontaria a montare le decorazioni. Normalmente uno degli abitanti disegna il progetto e gli altri, da novembre fino a fine maggio, costruiscono le decorazioni; tutti gli abitanti partecipano. Questo lavoro è stato il frutto di condivisione e costruzione con la comunità per sei mesi, qui il lavoro cambia e da installazione tessile diventa community, grazie anche alla formula dei laboratori. A Baule, ma soprattutto a Napoli, capisco l’importanza di ricamare delle relazioni. L’ultimo mese la partecipazione di Martina Russa, esperta in macramè e strutture, ha ampliamente consolidato i due gruppi: tessile e decorazione.

Altofest 2016

Esplorare lo spazio urbano creando un abito su misura. Ridefinire le forme, interagire con l’ambiente e le sue strutture: chi lo vive, l’architettura e la sua organizzazione. Abito è un installazione tessile partecipativa, richiama gli abitanti del quartiere e gli spettatori alla costruzione di questo intervento, a tessere per ridefinire gli spazi. Il tessuto urbano è un dialogo tra codici e strutture sociali, un’organizzazione variabile e multiforme della comunità. Il tessuto è una trama di fili, la caratteristica della materia varia secondo la loro struttura e percentuale. “I tessuti sono fibre vive, se naturali, sono piante, come la carta. Se pensiamo alla carne e a recidere, mettere, uscire, giocare, cosa ci viene in mente? Io penso alla nascita oltre all’amore della carne. Acchiappare, tenere fermo, resistere, la parola spilli mi fa venire in mente la passione, l’impazienza e poi la ritrovata calma, perché l’occhio del sarto, come quello della ricamatrice è sempre un punto avanti nel vuoto dell’istante. Cucire in spazi pubblici è portare casa, costruire un luogo”.

Villa Santa Teresa

Villa Tereze Holiday house è storicamente una tradizionale casa colonica nel cuore delle Marche, in Italia. Si trova ai piedi della fortezza di Montajate che fa parte della città di Pergola.
Il paesaggio di Villa TEREZE offre tutti i colori della natura, rivelando una festa agli occhi di chi guarda.

Therese e Bradley, i proprietari della casa per le vacanze Villa TEREZE, imprenditori americani di successo del Colorado hanno collaborato con Renate, un esperto project manager di cultura multidisciplinare e direttore creativo di Villa Tereze per creare un vero e interessante luogo di ricreazione, un’autentica esperienza italiana, che è disponibile anche per la mente e il corpo dei viaggiatori.

Carnabaule

L’elefante è stato creato dai bambini ed adolescenti del centro culturale di Baule, regione Val-de-Loire, in Francia. Questo lavoro nasce dalla collaborazione con Mariejo Maraquin esperta nella lavorazione del vimini ed Emilie Violin direttrice del centro culturale di Baule. La scultura è stata realizzata per la parata del carnevale.

Gewwa Barra

Ġewwa Barra è un progetto per la comunità attraverso le arti,  mirato a responsabilizzare gli abitanti di La Valletta incoraggiandoli a relazionarsi ed con la città ed i suoi attuali cambiamenti. Attraverso incontri, laboratori con artisti locali e stranieri, il progetto invita gli abitanti della capitale a confrontarsi con un diverso bagaglio culturale (conoscenze, credenze, costumi, abilità …) nell’espressione dei bisogni e dei sogni che plasmano l’esperienza di Valletta in uno spazio vissuto.

Valletta2018 – Ġewwa Barra project

Officine Gomitoli

Officine Gomitoli. Centro Interculturale per l’incontro e la convivenza tra differenze.

Il progetto ha come finalità di promuovere opportunità sociali e personali per gli adolescenti e i giovani migranti e italiani del territorio che vivono nel territorio locale, creando un luogo capace di diventare riferimento stabile per la realizzazione di attività di eccellenza a carattere educativo, artistico e formativo e per l’offerta di spazi permanenti di socialità e incontro.

Destinatari diretti del progetto sono agli adolescenti e ai giovani italiani e migranti che abitano e vivono il territorio. I destinatari indiretti sono educatori, operatori sociali e sanitari, insegnati e dirigenti scolastici, assistenti sociali.

La Dedalus ha un’esperienza trentennale nel campo della ricerca, progettazione e gestione di servizi a valenza sociale, con lo scopo di intervenire nel campo delle problematiche connesse all’esclusione sociale delle fasce deboli, dell’economia del territorio e dello sviluppo locale.

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